giovedì, luglio 05, 2007

In quattro

C'erano, in una locanda, un folle, un guerriero, un vagabondo e un saggio.
Costoro parlavano tranquillamente tra di loro, ma una sera, nella locanda, entrò un uomo violento che voleva imporre il suo domino su quel villaggio.

I quattro si opposero a tali pretese e il guerriero sfoderò la sua spada.

Tutti pensavano che il guerriero fosse quello vetito da vagabondo, che il folle fosse il saggio e che colui che era pensato il vagabondo, in realtà il guerriero, avesse un a spada finta.

Fattostà che il guerriero, il folle, il vagabondo e il saggio liberarono il villaggio dalla tracotanza e dalla violenza di quell'uomo.


Il saggio ne divenne il capo, il guerriero il capo dell'esercito, il vagabondo l'ambasciatore e il folle...bhe lui, in realtà, altri non era che...il saggio soprannominato 'La volpe cogitante'.

Tempo d'estate

Chiediamo scusa per il tempo nel quale non abbiamo scritto niente in questo sito. Ma abbiamo dei buoni motivi per i quali non abbiamo potuto farlo...


Quando il grande patimento era terminato e le più abili menti poterono tornare alle loro dimore il saggio rimase da solo a contemplare il silenzio della quercia.
Dopo tre giorni di meditazione il saggio si alzo in piedi, guardo l'abero e pianse.
Capì che la quercia senza i suoi discepoli sotto era triste, tanto quanto lui, da solo sotto la quercia triste, senza discepoli.

venerdì, giugno 15, 2007

Il compleanno di Jo-so

Come molti di noi sanno e in questo periodo il compleanno di Jo-so. Al momento sta tenendo un convegno sullo Zen e il cibo in Finlandia, a Helsinki. Ecco il link : http://www.skenet.fi/index.html?menuid=370&aid=211&PHPSESSID=9ad5fe3283775d

Porgendoli i più calorosi auguri a nome di tutto il gruppo, gli dedico un racconto che non ha mai sentito.


Eleanor, la figlia di Ior-Yo, era la sacerdotessa più amata di tutto il tempio. Nel suo villaggio il giovane figlio del maniscalco se ne era innamorato, il suo nome era Treviden.

E là M-pi-njy, il capo del villaggio, amava anche lei alla pazzia la giovane e bella Eleanor.

Gli eroi sono tutti giovani e belli.
Treviden, il figlio del maniscalsco, era un assiduo praticatore delle arti magiche oscure e provò in diversi modi a far innamorare la splendida Eleanor di lui. Mai ci riuscì, un pò per inesperienza e un pò per volere di Bog il Cielo.
M-pi-njy si era accorto dei travagli che il perverso figlio del maniscalco procurava alla sacerdotessa, allora si sfidarono, i due pretendenti, a duello.Prima del duello mortale, il saggio M-pi-njy disse:

-Come pensi di poter porre nell'armonia del cielo un triste sussuro di malinconia?-

Treviden capì e scappò. Trovarono il suo corpo impiccato a un ramo della foresta.

giovedì, giugno 14, 2007

Tra dire e il fare.


Come le foglie si pongono sulle radici dell'albero in autunno, anche questa storia vuole porsi sui cuori di coloro che dedicano un po' del proprio tempo ad ascoltarla.

Dopo che la ginestra depose qualsiasi solitudine, un anziano pescatore amava andare a catturare i pesci residenti nell'oceano più inoltrato. Fu un giorno raggiunto da un giovine marinaio con la sua imbarcazione e tutte le sue ambizioni inumidite di giovane avventatezza e inesperta testardaggine. Gli riferì che voleva raggiungere i confini del mondo; il vecchio pescatore sorrise a questa frase, ricevendo come risposta uno sguardo truce da parte del giovane. Il vecchio disse tranquillo:"Non preoccuparti: il giglio splenderà."
Il marinaio di primo acchito non capì e partì per la propria impresa, forse meno convinto di prima. Di lui non si seppe più nulla.
Solo di recente si sente parlare da chi si è spinto più in la, da temerari lupi di mare che hanno affrontato le insidie e i misteri dell'oceano, che vi è un vecchio marinaio che vaga senza meta per le acque e per i mari dicendo a chi incontra con un sorriso sul viso corrugato:"Il giglio sta finalmente splendendo."

lunedì, giugno 11, 2007

Il mito nella storia delle leggende delle fiabe


Questa magnifica storia c'è stata inviata dal perspicace e giovane Con-sen.
C'era un uomo nel villaggio nel quale sono cresciuto. Questi raccontava storie e chiedeva, in cambio, un po' di denari per permettersi del cibo.
La maggior parte delle volte ti si avvicinava e ti narrava gratuitamente una storia, senza pretendere nulla.
Io ( Con-sen) non credevo che le sue storie fossere così toccanti e commoventi, come tutti quelli a cui erano state narrate alcune storie narravano, e allora andai dall'uomo. E gli chiesi di raccontarmi una storia.
Lui mi guardò, e dopo un silenzio tra i più eloquenti ai quali io abbia mai potuto assitere, porse la mano, dimostrandomi che voleva un denaro.
Quella sera stessa l'uomo scomparve dal villaggio e su di lui iniziarono a circolare storie, leggende. Iniziarono anche a circolare lei storie che lui ci narrò; una iniziava così:
C'era un uomo nel mio villaggio.

Grazie Con-sen.

domenica, giugno 10, 2007

La morte di un Re

Quando le spade, dei guerrieri degli eserciti delle regioni boscose di Lon-bov, persero il loro filo a causa del loro utilizzo nelle guerre delle terre d'oltre oceano, un Re Morì.

In quei giorni il saggio soprannominato 'La volpe cogitante' passava da quelle parti.

Gli venne chiesto se gentilmente avesse potuto spendere alcune delle sue parole più saggie per la morte del sovrano. Questo fu il suo discorso:


- Il lutto attanaglia i nostri cuori così come un'ostrica la sua perla.

Il nero veste i nostri corpi così come la notte la Terra.

Ma non è quello che facciamo che ci rende grandi, bensì le nostre decisioni:

muore il servo e il Re, il prigioniero e la guardia, il monaco e lo stolto, il cacciatore e la preda.-


Finiti i giorni prescritti dalla legge per il lutto, in quel regno, tutti iniziarono a ponderare maggiormente le loro azioni.

Arroganza e Saggezza


Cos'è la saggezza se non discernere il bene dal male?

Cos'è l'arroganza se non decidere il bene e il male?

lunedì, giugno 04, 2007

L'identica differenza

Osservando il ciliegio, lo stolto pondera se sia il vento a muovere le foglie o il ciliegio stesso a muoverle.

Osservando il ciliegio, il saggio pondera sulla prima gemma del tulipano.

venerdì, giugno 01, 2007

Difficoltà

Per morire basta nascere e vivere.

Per vivere non basta nascere.

Notizia

Diversi frequentatori di queste pagine Zen c'hanno cvhiesto come mai non si trovino sovente messagi da parte di Jo-so e da parte de 'La volpe cogitante'.
Rispondo: Jo-so al momento si trova in nord europa, più precisamente a Oslo (Norvegia) dove sta intervenendo come ospite a un convegno sullo Zen, vi lascio qua il documento pdf che riassume il meeting: http://www.nfuf.no/files/newsletter/NFU-nytt2002-01.pdf
La volpe cogitante al momento è in giro per gli Stati Uniti d'America, dopo essere stato chiamato come consulente straordinario per le riprese di alcuni film, al momento vaga per i boschi nei pressi di Spokane (Washington) ecco il link: http://www.visitspokane.com/grouptourpages/index.php


-Perchè preoccuparsi: le foglie cadono dagli alberi per formarne di nuovi- dice il saggio.

Vermiglio come il tramonto


Mar-tee-nhon lo sapeva, Jo-so l'ha sempre sospetato, il saggio soprannominato 'La volpe cogitante' ne valutava l'ipotesi ma solo Ses-wee-zo-ta ne era certo.

Chi meglio di lui sapeva cosa significasse trovare una rosa all'interno di una serra di tulipani?


-Dormire è un'operazione difficile, bisogna essere stati in veglia per un'intera giornata.-


Acqua

Dal fondo del pozzo l'acqua guarda la pioggia che cade dal cielo.

domenica, maggio 27, 2007

Lo sbattito d'ali dell'aquila


Un giorno i 4 saggi, Mar-tee-nhon, Ses-wee-zoo-ta, Jo-so e "La Volpe cogitante" si incontrarono casualmente vicino al pozzo della Capitale. Da lunghissimo tempo non si incontravano tutti assieme. Molte vicende erano accadute ad ognuno di loro. Storie erano da raccontare. Piacevoli discorsi tra amici trepidavano di essere fatti.
Si avvicinarono. Jo-so si tolse il copricapo. Uno sbattito di palpebre, uno sguardo... E ognuno proseguì per la propria strada. Un viandante che osservò la scena e che ben conosceva le vicende dei saggi chiese a Mar-tee-nhon perchè non si fermarono a trascorrere del tempo in amicizia e dialoghi dopo un così lungo periodo che non si incontravano. Mar-tee-nhon rispose:"Basta uno sguardo verso il cielo per capire che è sereno."
Il viandante capì.

sabato, maggio 26, 2007

Il guerriero stolto




Molti guerrieri pensano di poter risolvere ogni cosa con la loro forza.

Midar-restar era un capo di una tribù dei predoni nomadi che popolavano gli altipiani del Nord. Questa tribù viveva dei furti e delle razie delle carovane di mercanti costretti a passare per quelle zone.

Era, Midar-restar, abile nell'uso della scimitarra e nella lotta corpo a corpo. Ogni volta che voleva assalire una carovana non esitava, sicuro della vittoria.

Ma un giorno intravide un viandante che si stava dirigendo verso il tempio di Lon-bov e, come al solito decise di andare per derubarlo, da solo.

Peccatoche quel viandante fosse il saggio soprannominato 'La volpe cogitante' e nonappena intravide il Midar-restar lo chiamoper nome.

-Come sai il mio nome?-gridò il brigante.
-Se non lo sapessi non ti avrei chiamato?- rispose tranquillamene il saggio.

-Dimmi, vecchio bonzo, come fai a saperlo, altrimenti non risparmierò la tua vita!-
-Se vuoi uccidermi fallo ma non saprai mai come faccio a sapere il tuo nome.-

-Vecchio bonzo maledetto, le mie mani ti toglieranno la vita se non mi sveli il segreto!-

-Io so e tu no, ecco tutto.-

-Sei morto!- mentre stava per sferrare un colpo di scimitarra contro la testa del pio bonzo sprannominato 'La volpe cogitante', il saggio sparì.

Il guerriero passò il resto della sua vita a inerrogarsi sul come il saggio viandante conoscesse il suo nome. Non lo seppe mai.

Il leona e la zanzara


Ricordi di desolate valli e di roventi passaggi verso il Sole delle terre in riva al mare:


Mentre Jo-so meditava sotto una quercia vide delle persone che dialogavano animatamente fra di loro. Iniziarono ad alzare le mani e la loro adunanza si tramutò in una violenta guerra civile. Fratelli contro fratelli, cugini contro cugini, famiglie contro le loro stesse progenie, un popolo glorioso che rivolgeva la mano armata contro le sue membra.

Vedendo tanta devastazione il saggio salì sopra la quercia, si tolse il suo cappello, ed esclamò:


-I pesci respirano come noi eppure vivono sott'acqua, i gabbiani viaggiano come noi eppure non sono uomini, i gigli coprono la terra, così come le vostre case il suolo di questa regione-.


La folla, inferocita contro se stessa, si placò, stava cogliendo una sorta di illuminazione.

venerdì, maggio 25, 2007

Diversità


Nel paesaggio primaverile

non cè

meglio

né peggio;

I rami in fiore

crescono

naturalmente,

lunghi alcuni.

Altri corti."

mercoledì, maggio 23, 2007

Scale


Quando arrivi in cima alla montagna,continua a salire.

Chiedersi il Perchè del Come


Ogni mattina il pastore portava al pascolo il gregge fino a sera tarda. Egli si affannava per tenere sotto controllo le pecore, guardava che fossero sempre al sicuro e non mancava mai nel contarle alla partenza ed al ritorno.
Vide che nel campo vicino vi era un vecchio saggio che lasciava andare il gregge per poi aprire l'ovile a sera tarda per farlo rientrare. Egli non si curava di esso: lo lasciava andare, lo lasciava scorrere.
Il pastore gli chiese se egli non fosse preoccupato per le sue pecore, esposte a rischi quali lupi o ladri. Il saggio gli rispose:" Per quanto il pesco si curi dei suoi frutti, un giorno dovrà comunque cederli: fa differenza se a riceverli sarà un uomo, un animale o la terra?"
Il pastore capì e quando fece ritorno alla sua dimora macellò ogni singola pecora. Emigrò nelle terre dell'Ovest e si dedico alla produzione del pregiato miele.

martedì, maggio 22, 2007

Bonsai

Per creare il bonsai bisogna conoscere l'aria che separa le foglie del Bonsai.

Legno antico


Chi saprebbe imitare il sigillo del Re se non gli intarsiatori al servizio del Re?

Chi intravede la luce se non chi ha gli occhi aperti?

Chi saprebbe condividere le illuminazioni quotidiane se non chi è al servizio dello Zen?