mercoledì, gennaio 23, 2008

Meravilgiose fantasie dell'antico reame


Prima della grande saga di Murin-laif-fridec, prima persino di Mur il vigliacco, prima del Gothama Budda e dell'antico Dragone, prima persino dell'inizio del tempo, avvenne ciò che qui di seguito è riportato.


Nello stesso istante, ne prima ne dopo, un uomo innamorato provò dell'amore per una donna innamorata, lei per lui e lui per lei. Quando lui glielo disse lei aveva già detto di SI.
Prima che i due si baciassero stavano già per generare il resto dell'esistente.


Non so se è vero, ma, come mi ha insegnato il mio maestro, preferisco passare una vita credendoci che un solo istante senza fede.

domenica, gennaio 20, 2008

Acqua

Un pio uomo guardò una cascata:
-L'acqua va dall'alto verso il basso, così la vera Saggezza.-

mercoledì, gennaio 16, 2008

Alzato presto


Mattine piovose

antichi raggi

affollano le mie finestre

domenica, gennaio 13, 2008

Dopo il maremoto

-Mi ritieni istruito?- Chiese il saggio soprannominato 'La Volpe cogitante' al suo giovane allievo.
-Si, non lo sei forse?- rispose l'irruento.
-Per nulla-dissa il saggio soprannominato 'La Volpe cogitante'- ho semplicemente afferrato un filo che lega tutto il resto.

venerdì, gennaio 11, 2008

Nel tramonto

Colto un piccolo fiore rosso, il saggio Jo-so lo prese in mano e, dopo aver ammirato il Sole calante, annusò il delicato fiore.
Intuì una meravigiosa verità:

-I fiori non sono tutti piccoli,
ma molti possono essere presi in mano.
Così gli uomini-.

Ripiantò il fiore.

mercoledì, gennaio 09, 2008

Pianure e serenità


"I saggi usano la mente in modo deliberato,

basandosi sulla sua essenza.

Con l'appoggio dello spirito,

finiscono ciò che hanno iniziato.

Perciò dormono senza sogni

e si svegliano senza timori."

Lateralità



Con la giustizia si contraccambi il male e con il bene si contraccambi il bene.

domenica, gennaio 06, 2008

Il portale del tempio della Capitale

All'inizio del nuovo anno i sacerdoti del tempio aprono il portale maggiore. È da 600 anni che compiono ripetutamente quel gesto alla prima alba del primo giorno dell'anno.
E ogni anno il gran Sacerdote ripete le parole che furono del primo Gran Sacerdote del tempio della Capitale. Queste sono le parole:
- Ciò che è passato ha smesso di essere,
Ciò che sarà non è ancora stato,
la saggezza degli uomini è pazzia,
che la vera Saggezza ci guidi.-


Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutti gli amici del Blog, ai miei compagni monaci e un augurio particolare al Novizio, che sta iniziando a camminare con le sue gambe.

sabato, dicembre 29, 2007

completezza.


"...Sorridi al sole che ti illumina! Proprio come una lieta notizia, le rondini preannunciano la primavera. Guarda in alto, non dimenticare il basso: ricorda che nel tutto non cogli ancora il Tutto."

Così un giorno mi cantò ses-wee-zoo-ta. Allora capii.
Grazie venerabile saggio, compagno di venture e pensiero.

giovedì, dicembre 27, 2007

Il cammino verso la capitale


Mentre Jo-so viaggiava verso la capitale ricevette una lettera da un corriere reale.
Il sovrano locale, parliamo infatti di quando Murin-laif-fridec doveva ancora iniziare a regnare, chiese al venerando Bonzo se noi tutti dovessimo attendere un futuro migliore o se i giorni che avevano da venire si presentassero tetri come pochi.
Jo-so, letto il messaggio, si sedette su di una roccia al lato della via per pensare...nel frattempo vide un pargolo che giocava con un aquilone.
Chiese al bambino:
-Perchè provi a farlo volare se non c'è abbastanza vento?-
Il bambino rispose:
-Arriverà il momento giusto.- Sorrise e corse lungo la via.
Jo-so, allora, scrisse come risposta che sarebbe arrivato, un giorno, il momento giusto. Finito di rispondere ricominciò a percorrere la strada verso la capitale e scorse il bambino che rideva di gusto.
Il suo aquilone volava in alto come mai prima d'allora.
Jo-so sorrise sotto il suo copricapo.

Roboanti mulini della notte

Un cavaliere giunse, in sella al suo cavallo, nei pressi di un piccolo villaggio di pescatori.
Appena passato il portale incontrò un vecchio pescatore e gli chiese dove potesse trovare un rifugio per un notte, che si preannunciava tempestosa.
Il vecchio pescatore offrì la sua dimora al cavaliere che la accettò senza esitare.
Giunti nei pressi della casa del pescatore, il cavaliere intravide la casupola del vecchio: una vecchia casa dove viveva con l'anziana moglie.
Entrò in casa e il vecchio pescatore e la moglie offrirono del pane e della zuppa di pesce al cavaliere che non indugiò a mangiare, in quanto erano tre giorni che non mangiava.
Finita la cena il cavaliere pose un interrogativo al vecchio pescatore:
- Come mai ospiti uno sconosciuto, avrei potuto essere un predone delle desolate lande del Nord?
Il pescatore, accesasi la pipa, guardò il cavaliere, sorrise come si sorride ai bambini piccoli e rispose:
-Non conosco nemmeno me stesso, non avanzo ipotesi sugli altri. È vero, avresti potuto essere uno spietato servo di Midar-restar, ma saperlo non vi avrebbe giovato.-
Il vecchio pescatore era il saggio maestro del pio bonzo Ses-wee-zo-ta, il mitico Mhei-co-nin.

giovedì, dicembre 20, 2007

Ultimi ginepri nell'arcobaleno dorato delle albe d'oriente

Mentre un giovane contadino tornava a casa, dopo un'estenuante giornata di lavoro, incontrò Jo-so e il saggio soprannominato 'La volpe cogitante' che si dirigevao verso il tempio di Zao-tung.
Mentre i due saggi bonzi passeggiavano, il contadino pose un interrogativo:
-Siete saggi?- e Jo-so rispose:
-Come te-. Allora il contadino chiese:
-Sono saggio?- La volpe cogitante rispose:
-Come noi!-.

Il contadino tornò a casa stanco ma soddisfatto.

sabato, dicembre 15, 2007

Uno sguardo, un passo.


Grandi erano i tempi della splendente gloria di Murin-laif-fridec, astro piu luminoso dell'umanità. Le rondini ricordano con gioia i suoi tempi, e i ridenti pruni della Strada Maestra sussurrano le memorie di quei giorni ai viandanti.

Gho-san stava percorrendo la via dei mercanti, diretto verso la Capitale. Non temeva più i predoni, non aveva paura delle ombre notturne, poichè ombre non vi erano e la pace regnava. Ad un tratto incontrò un vecchio che gli chiese "Dove sei diretto?" e Gho-san rispose "Alla Capitale. E tu?". Il vecchio si mise a ridere e se ne andò verso le radure confinanti la via. Gho-san, non capendo, proseguì fino ad incontrare lo stesso vecchio che gli chiese "Dove sei diretto?". Gho-san, esitando, infine rispose "Alla Capitale. E tu?". Il vecchio si mise a piangere e se andò verso le radure confinanti la via. Il giovane, turbato dagli eventi appena accaduti, proseguì fino ad incontrare nuovamente il vecchio, che gli chiese:"Dove sei diretto?" ma Gho-san questa volta non rispose. Sbattè due volte le palpebre, e il vecchio gli disse "Ti accompagnerò". Gho-san capì, ed entrambi se ne andarono verso le radure confinanti la via.

venerdì, dicembre 14, 2007

Cambiamenti minimi

Mentre il saggio Maestro percorreva la strada verso il tempio vide un piccolo fiore.
Era il fiore del loto, e lui, il maestro, era il famoso Mar-tee-nhon.
Visto il fiore, coltolo, il venerando bonzo si denudò e passò il resto della giornata attendendo un piccolo cambiamento nella strada che stava per percorrere.
Allora decise di essere il cambiamento e, una volta vestitosi, si mosse.

Diede fuoco al suo vecchio shedar.


Nota di servizio: A Ses-wee-zo-ta mancano i suoi amici Mar-tee-nhon, Jo-so e il saggio soprannominato La volpe cogitante. A presto, venerabili Maestri.

sabato, novembre 24, 2007

Inganni nella notte


Quando ero ancora un giovane allievo, e il mio mento non conosceva la barba dell'uomo che ora sono, ammirai, in una gelida notte d'autunno, un avvenimeto quanto mai illuminante.

Camminavo, lungo le rive deserte del fiume, con la fresca brezza che preannuncia l'inverno. Ammirai in cielo la rigogliosoa Luna, come quella che si riesce ad osservare dalle fertili valli dello Lian-dil-lion.
Accanto ad essa splendeva una stella. Poi un bagliore, si spense. No la rividi mai più.

Si trova nei cuori dei viaggiatori?


sabato, novembre 17, 2007

Meditazioni ?


Silenzio:

graffia la pietra

la voce della Vita

Necessità


Vorrei calarmi delicatamente sul fiume

...

lasciarmi plasmare

dall'acqua che scorre

Visioni


Vino all'alba:

il lungo

Torpore piovoso

lunedì, ottobre 22, 2007

Foglie al vento

Il primo giorno di primavera, quando non c'è nessun lupo nelle valli dello Lian-di-lion, si verificò una strana situazione. Il giovane allievo interrogò il saggio:

-È meglio salire sulle alte vette dei monti degli altipiani del nord o coviene meditarre sotto una cascata?

Il venerabile saggio rispose:

-Come foglie al vento!-

Risveglio


Seguire la via:

Guarda al maestro,

segui il maestro,

cammina con il maestro,

guarda attraverso il maestro,

diventa il maestro.